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TextMarzo 2023

Quella volta che cercavo la felicità

Mi trovo bloccato al semaforo per la millesima volta. Non c’è niente di peggio che rimanere immobili nel traffico, pensando a tutte le cose che vorresti fare ma che non puoi. Per fortuna, ho la radio per distrarmi, e proprio in quel momento una voce felice e spensierata mi annuncia che oggi è la “Giornata Mondiale della Felicità”. Sono bloccato al semaforo e tutto ciò che provo è frustrazione e tristezza, mentre tutto il mondo celebra la felicità. Ho sempre avuto difficoltà a capire il significato di queste “giornate mondiali” e anche la felicità stessa mi sembra un concetto così astratto e difficile da raggiungere.Ho cercato di capire il significato della felicità. Mi sono state fatte domande importanti dalle persone più care a me: "Sei felice? Come fai ad esserlo? Cos'è la felicità? Perché tutti sembrano così felici tranne me? Credo di non poter mai raggiungere la felicità". Non riuscivo a trovare una risposta soddisfacente a queste domande, non riuscivo ad essere da aiuto o banalmente dare un mio concetto dove poter far aggrappare le persone, anche se per poco, ma non c’era.In quel momento decido di impegnarmi seriamente nella ricerca di un significato della felicità, per me stesso e per le persone che mi stanno vicine. Ma la verità è che non mi aspettavo che sarebbe stato così difficile. La felicità non è qualcosa di tangibile, non è una meta da raggiungere, ma è uno stato d’animo che si manifesta in momenti brevi e fugaci. A volte capita che ti rendi conto di essere stato felice solo dopo che quel momento è già passato.La vita può essere piena di tristezza e delusioni, ed è difficile affrontarle con il sorriso sulle labbra. C’è chi sostiene che alcune costanti della vita, come il tempo e il benessere, possano aiutare a raggiungere la felicità. Ma la verità è che non esiste una formula magica per essere felici, e che la tristezza e il dolore fanno parte del nostro percorso. Ciò che conta, però, è la nostra capacità di gestire al meglio queste emozioni, per evitare di rimanere bloccati nel passato.Ho imparato che la consapevolezza è fondamentale per vivere una vita felice. Dobbiamo essere coscienti che il tempo scorre inesorabilmente e che dobbiamo apprezzare ogni istante della nostra vita. Non dobbiamo concentrarci sui traguardi irraggiungibili come la ricchezza o la gloria, ma piuttosto sulle piccole cose che rendono la vita meravigliosa. Non dobbiamo aspettare il momento perfetto per essere felici, ma godere di ogni istante che ci è dato di vivere. Solo così possiamo sperare di trovare la felicità che cerchiamo.Ho imparato che la felicità non è una meta, ma piuttosto un viaggio, e dobbiamo cercare di godere di ogni istante della nostra vita. Non c'è momento migliore per essere felici che adesso, nel momento presente.E così, decido di smettere di cercare la felicità e di iniziare ad apprezzare ogni momento della mia vita. Smetto di aspettare il momento perfetto per essere felice, perché capisco che non c’è momento migliore per esserlo che adesso, nel momento presente. La felicità non è qualcosa da trovare, ma piuttosto da creare.Non cercare la felicità, è tempo perso, non la troverai mai. La felicità arriva, ma bisogna sapere attendere, bisogna sapere vivere e apprezzare.“Smetti di aspettare il momento perfetto per essere felice. Smetti di aspettare di finire un lavoro, di recuperare un esame, di tornare al lavoro, di perdere 5 kg, di prendere 5 kg, di avere altri figli, di vederli andare via di casa. Smetti di aspettare la laurea, il lavoro, la pensione, il matrimonio, il divorzio. Smetti di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una nuova casa. Smetti di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno. Smetti di aspettare di lasciare questa città, di ricominciare nuovamente. Decidi che non c'è momento migliore per essere felice che adesso, nel momento presente”Non è una meta, ma un viaggio.

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