Hai chiuso la porta?
Io con la fiducia ho sempre avuto un rapporto complicato. Mi fido delle persone come chi controlla tre volte di avere chiuso la porta anche quando sa perfettamente di averlo fatto. Solo che ultimamente questa cosa è peggiorata tantissimo. Mi sembra di stare in mezzo a rapporti dove tutti sanno qualcosa un secondo prima di me e non è neanche il fatto in sé, è proprio il modo.
Scoprire che persone a cui vuoi bene ti nascondono qualcosa grande come una casa, con quei discorsi storti, le mezze frasi, i cambi di argomento fatti male. Le persone, quando nascondono qualcosa, diventano goffe e io queste cose le noto tutte. Anche troppo.
A volte ho la sensazione di essere diventato una presenza di contorno nelle vite degli altri. Tipo quei tavolini fuori dai bar che nessuno sceglie mai perché sono troppo vicino alla strada. Ci sono, fanno arredamento, però intanto la gente aspetta che si liberi quello più interno.
Questa cosa mi fa sentire piccolo in un modo difficile da spiegare. Ho paura di essere questo, qualcosa che sparisce piano, senza fare rumore. Un granello minuscolo dentro una città piena di gente che parla forte, ride forte, vive forte.
Che poi alle persone ci tengo davvero. Le coltivo come certi baristi coltivano i clienti abituali, mi ricordo le cose, i dettagli, le giornate storte, le canzoni che piacciono. Solo che ultimamente mi sembra di stare investendo emozioni in rapporti che mi tengono sempre appena fuori dalla porta. Non fuori del tutto, che almeno sarebbe chiaro. Uno che c’è, ma mai abbastanza da essere scelto davvero.
Allora resto lì. Dove non si viene scelti, ma si viene tenuti.