Tu
Che fatica, io non lo so bene cosa sia, però che fatica.
Sono stanco. Ma stanco forte, di una stanchezza che ti si attacca e non va più via neanche se dormi tre giorni di fila con la serranda abbassata.
Sono stanco delle persone, che la gente parla e poi bisogna risponderle e bisogna fare quella faccia lì, un po’ sveglia, un po’ interessata, che a me viene malissimo. Sono stanco delle amicizie che bisogna sempre coltivarle, che pare di avere un orto sul balcone e se per due settimane hai da fare ti muore tutto il basilico. Sono stanco delle cotte, dio santo le cotte, che c’è tutta quella trafila faticosissima di guardarsi, non guardarsi, cosa scrivo, cosa non scrivo e cosa voleva dire quella cosa lì, che poi alla fine non voleva dire niente. Sono stanco del lavoro, che del lavoro è meglio non parlarne nemmeno perché mi viene la mala solo a nominarlo.
E la cosa buffa, la cosa proprio ridicola, è che uno allora dice, vabbè, allora vorrai stare da solo.
E invece no, sono stanco morto pure di essere solo. Che essere da soli stanca il doppio, mi sembra, perché non hai nemmeno qualcuno a cui girarti e dire, guarda, senti qua, oggi che schifo che fa il mondo.
Ecco.